Ri-creazione del solo del 2005 di Maria-Donata D’Urso
Concezione, coreografia e interpretazione : Maria Donata D’Urso
Luci : Yannick Fouassier
Musica : Vincent Epplay
Realizzazione scenografia : Jerome Dupraz
Direttore tecnico : Ludovic Rivière
Produzione : Disorienta
Coproduzione : La Ménagerie de verre, Compagnie DCA/La Chaufferie, avec le soutien
de la DRAC Ile-de-France Ministère de la culture et de la communication
Amministrazione e produzione : Marco Villari contact.marcovillari@gmail.com
Note d’intenzione
Questo solo creato in giugno 2005, nasce da un’esplorazione sottile e radicale della pelle come origine del movimento, interfaccia tra il corpo e il mondo, membrana che ci protegge e ci mette in relazione. In questo lavoro affronto una questione che svilupperò per tutto il mio percorso coreografico : l’invenzione di un’architettura per il corpo. Basandomi su una ricerca approfondita degli stati somatici, il corpo diventa al tempo stesso l’architetto e l’architettura dello spazio scenico. Il dispositivo creato per questo spettacolo mi permette di studiare il corpo partendo dalle sue fondamenta : capovolgendo in orizzontale i punti di appoggio e le dinamiche del movimento, compongo degli stati corporei dove la forza di gravità e la sospensione si attraversano continuamente.
Il dialogo tra la narrazione sensoriale e il « medium orizzontale » dello spazio costituisce il fulcro della scrittura di questo solo. Riproporre e riattivare questo dispositivo scenico, implica oggi ripercorrere la trama narrativa delle sensazioni in un altro contesto percettivo e temporale.
Questa rilettura potrebbe paragonarsi ad una riscrittura, aprendo cosi’ nuove prospettive interpretative.
